Articolo scritto per gleenk.com da Luigi Giacinto, amministratore di cmswiki.net

Drupal è un CMS (Content Manager System) – rilasciato sotto licenza Open Source e quindi scaricabile gratuitamente ed utilizzabile liberamente per fini personali o commerciali – frutto del genio di Dries Buytaert che lo concepì come potente e flessibile mezzo per gestire, archiviare e condividere svariate tipologie di contenuti come immagini, testi, video e quant’altro.

Trattasi in sostanza di una piattaforma dinamica che permette la creazione, veloce ed intuitiva, di siti Internet, blog e portali, gallerie di immagini, forum di discussione, piattaforme intranet e molto altro. Essa è altresì un’applicazione completamente Web based e potrà quindi essere utilizzata attraverso un semplice browser. Drupal, infatti, è un CMS realizzato in PHP e, pertanto, per funzionare necessita unicamente di:

  • un’interprete per PHP (per le utlime release di Drupal è raccomandata la versione 5 o superiore di PHP);
  • un Web server: è raccomandato l’utilizzo di Apache ma il CMS funziona egregiamente anche con IIS di Microsoft.
  • un DBMS (Database Manager System), come per esempio MySQL , per la memorizzazione dei dati; è possibile utilizzare anche PostgreSQL.

Il successo e i Punti di forza

Attualmente giunto alla versione 7.x, Drupal è diventato velocemente uno dei CMS Open Source più amati ed apprezzati dagli sviluppatori dell’intero globo, merito soprattutto della sua versatilità che lo rende un prodotto adatto ad ogni esigenza. Ad oggi si contano 300.000 moduli rilasciati ed oltre 17.000 localizzazioni: il che conferma l’enorme attività della community che ne è alle spalle.

Tra i punti di forza si annoverano la sua scalabilità come confermato dalla possibilità, a dir poco esclusiva tra i vari CMS, di creare applicazioni avanzate semplicemente combinando i vari moduli tra loro. Basti pensare a 2 dei più famosi moduli: CCK e Views. Il sapiente mix di questi 2 moduli è sufficiente per creare portali web completi e professionali senza la necessità di metter mano al codice.

A quanto detto si aggiunga anche una gestione avanzata delle categorie (definita tassonomia), un potente sistema di iscrizione ed autenticazione degli utenti che permette ad un amministratore di concedere ai vari utilizzatori permessi più o meno profondi per la condivisione di contenuti e l’interazione tra autori e utenti e tra utenti fra loro.

Proprio da ciò emerge il suo carattere “social style” che, insieme a molti moduli affermati, lo rendono un prodotto unico nel suo genere per lo sviluppo di piattaforme web 2.0. Basti pensare che con Drupal è possibile realizzare in maniera veloce social network del calibro di facebook, youtube, linkedin, twitter, yahoo answer e tanti altri… In una parola: senza limiti o meglio, ogni cosa tu pensi con Drupal la puoi realizzare.

Differenze con altri cms

Drupal, per gli aspetti appena sottolineati, si pone un gradino sopra altri concorrenti ben più blasonati (joomla e wordpress su tutti). Tuttavia, il suo unico difetto, è dato dalla curva di apprendimento un po più elevata che potrà scoraggiare i meno pazienti. Joomla e soprattutto WordPress hanno dalla loro parte un’immediatezza senza precedenti che consente lo sviluppo di applicazioni web anche ad utenti alle prime armi. Tuttavia, dopo le prime esperienze, il passaggio a Drupal diventa obbligatorio quando si cominciano ad avere esigenze più avanzate e professionali.

E voi che cosa ne pensate?